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Interviste

La dichiarazione di Draghi sull’obbligo vaccinale è irrealistica. In Europa lo escludono tutti

Un tempo si sarebbe parlato di “vulnus per la democrazia”, ma oggi tutto tace. Solo Turkmenistan e Indonesia hanno l’obbligo. In Europa nessuno ci pensa

Niccolò Morelli
Politica Interna · 5 settembre 2021 · 2 min di lettura

Suscitano non poche perplessità le parole pronunciate in conferenza stampa dal Premier Draghi qualche giorno fa circa la possibilità di introdurre l’obbligo vaccinale in Italia.

La prima perplessità è di carattere comunicativo. Ogni settimana infatti il Generale Figliuolo e i suoi trombettieri annunciano urbi et orbi che la campagna vaccinale prosegue a gonfie vele, che “siamo all’ultimo miglio” e che l’immunità di gregge è ad un passo. Dunque, dopo la sparata di Draghi, sorge spontanea la domanda: Ma se la campagna vaccinale prosegue spedita e senza intoppi che bisogno c’è di ipotizzare l’obbligo vaccinale? A chi dobbiamo credere? Al Generale Figliuolo o al Premier Draghi?. Forse Draghi non si accorge che con le sue parole smentisce i trionfalismi sulla campagna vaccinale: se davvero siamo i migliori in Europa, come detto più volte dal suo Governo, che bisogno c’è di imboccare la scorciatoia dell’obbligo (peraltro esclusa da tutti i suoi colleghi europei)?

La seconda perplessità è più di carattere etico/tecnico. Il vaccino, essendo un trattamento sanitario, deve essere personalizzato sul singolo paziente in base alla sua storia sanitaria e tenendo conto di sue eventuali criticità dal punto di vista della risposta immunitaria. In Italia gli unici trattamenti sanitari che possono essere imposti sono i Tso, su autorizzazione del giudice e con la presenza dei carabinieri. Seriamente il Premier Draghi intende sottoporre un Tso a milioni di perone che fanno resistenza al vaccino? E come farebbe? Mandando carabinieri armati di siringa casa per casa?. Curioso che dei tanti partigiani amanti della democrazia, presenti sia in politica sia nella stampa, nessuno abbia alzato gli scudi in opposizione a questa ipotesi assurda che vìola la libertà personale. Eppure, solo un anno fa, bastò sottoscrivere qualche Dpcm (strumento usato e abusato negli anni da tutti e previsto dalla Costituzione) per aizzare le grida di sdegno di qualche partigian chic barricato in difesa della democrazia nei propri chalet di montagna.

Le parole di Draghi sono una mosca bianca nell’alveo politico europeo e mondiale. In Europa emblematica è la posizione assunta dalla Germania, con la cancelliera Merkel che a metà luglio dichiarò che: “In Germania non ci sarà nessuna vaccinazione obbligatoria. L’unico modo di guadagnare fiducia è pubblicizzando la vaccinazione e lasciando che il maggior numero possibile di persone nella popolazione diventi ambasciatore del vaccino in base alla propria esperienza”. Parole chiare e di buon senso, tenendo presente che la Germania ha una percentuale di No Vax anche più alta del nostro Paese. Anche Vladimir Putin, che certo non può essere considerato un leader del tutto democratico, ha escluso categoricamente l’obbligo vaccinale: “Nulla si può imporre, neppure l’obbligo di vaccinarsi, ma dobbiamo fare di tutto per spiegare alla gente quanto sia corretta la scelta di vaccinarsi”. Gli unici Paesi sulla faccia della terra ad aver introdotto l’obbligo sono Turkmenista, Indonesia e Micronesia. Paesi a cui, scopriamo adesso, il Premier Draghi si ispira.

C’è anche da tenere presente che un eventuale obbligo vaccinale avrebbe esattamente l’effetto opposto di quello che si prefigge. Non spaventerebbe certo i No Vax trasformandoli in Sì Vax, ma anzi li radicalizzerebbe sulle proprie posizioni. Questo perché l’obbligo vaccinale, così come l’abuso che si sta facendo del Green Pass, parte da un’altra sparata del Premier Draghi fatta qualche settimana fà sempre in conferenza stampa e del tutto smentita dai fatti: quella cioè che il Green Pass garantisce zone protette dal Covid. Chiunque legga i dati sa che non è così. I dati dicono che il vaccino va fatto perché riduce del 95% il rischio di morte e di casi gravi e diminuisce enormemente la possibilità di contagio, ma nonostante questo non li elimina del tutto. Infatti vediamo ogni giorno vaccinati contagiati e contagiosi.

Pensare di legittimare il vaccino e il Green Pass con la forza è un’illusione, così facendo li si delegittima e li si svaluta. Anche perché se chi li ha fosse protetto al 100% non si dovrebbe preoccupare di chi non li ha.

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