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Interviste

COVID-19 E LA DIGITALIZZAZIONE DEL COMMERCIO ITALIANO

Durante il periodo di difficoltà economica causato dal Covid-19 le abitudini di acquisto sono cambiate virando verso le piattaforme digitali e modificando l’economia del nostro paese

Emma Corsini
Politica Interna · 10 agosto 2021 · 1 min di lettura

Fra i tanti condizionamenti che il Covid-19 ha creato nelle nostre vite, vi è un aspetto di carattere socio economico che non è passato inosservato: la digitalizzazione delle vendite. Questo fenomeno, che interessa l’economia a livello globale, in Italia ha prodotto cambiamenti notevoli, portando il paese ad una crescita economica superiore rispetto a molti altri.

Se in passato l’Italia e gli italiani sono stati generalmente restii all’innovazione, soprattutto se digitale, durante la pandemia qualcosa è cambiato. Per venire incontro alle esigenze di mercato molte aziende hanno accellerato il loro processo di digitalizzazione per riuscire a “salvarsi” in un momento in cui le vendite sul posto erano ridotte a zero.

In molti casi avere una piattaforma online ha permesso a molte attività non solo di restare aperte o far fronte ai problemi legati alla pandemia ma l’incremento di questa tipologia di compravendita è stata un fattore decisivo per migliorare la competitività del paese, cambiando modelli di business e influenzando importanti variabili economiche come l’occupazione e la produttività.

A partire da inizio 2020 l’Italia ha segnato un tasso di crescita delle esportazioni maggiore rispetto a tutti gli altri paesi dell’eurozona, segno di un riscatto economico in termini di concorrenza che ha tardato un po’ ad arrivare.

Anche a livello globale il paese tiene testa in termini di crescita. Secondo i dati di SalesForce relativi al primo trimestre del 2021, l’Italia si trova al quarto posto nella classifica dei paesi per tasso di crescita e-commerce, preceduta da Canada, Olanda e Regno Unito. Con una crescita su base annua del 78% l’Italia si distacca dalla media globale del 58% ed è importante notare che prima del Covid-19 il tasso di aumento italiano era poco piú del 17%.

Secondo voci autorevoli il mercato dell e-commerce e le nuove abitudini di acquisto delle persone sono destinate a perdurare nel tempo, ciò che ancora non sappiamo sono le sorti dei punti vendita fisici, che dovranno adattarsi e valorizzare il loro ruolo all’interno di nuove politiche economiche e nuove esigenze. Sicuro è che la modernizzazione delle compravendite ha portato benefici economici all’Italia in termini di crescita economica, come decideranno di gestire le politiche interne sarà un altro snodo cruciale.

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