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Interviste

Nuove nomine RAI e la Meloni soffia Malan a Forza Italia. Tensioni all’interno del centrodestra

La risposta della Meloni all’estromissione dal Cda della Rai da parte degli alleati è arrivata veemente. E ora Fratelli d’Italia mette in dubbio la candidatura di Occhiuto in Calabria

Edoardo Fracchiolla
Politica Interna · 21 luglio 2021 · 2 min di lettura

Lucio Malan, ex senatore di Forza Italia, è passato nella giornata di ieri dalle file dei berlusconiani a quelle degli alleati Fratelli d’Italia. Questo passaggio, pur non essendo significativo per gli equilibri del governo Draghi, lo è per quelli all’interno della coalizione di centrodestra, una coalizione che, oggi più che mai, sembra decisamente lontana dalla stabilità e dall’unione che la caratterizzavano. Il Neosenatore di FdI ha giustificato il suo cambio di schieramento scagliandosi contro il governo Draghi. “Ho tanti amici nel partito e stima profonda e immutata nei confronti di Berlusconi. Ho aderito a Fratelli d’Italia con convinzione. Impossibile per me continuare a sostenere il governo Draghi, che si differenzia troppo poco dal precedente esecutivo” ha dichiarato Malan ai microfoni di Repubblica, a cui non ha nascosto le sue posizioni discostanti con la linea politica di Forza Italia riguardo al ddl Zan e alla libertà religiosa. Malan ha poi concluso auspicando un futuro da Premier per il suo nuovo capo di partito. Questo passaggio non è sicuramente passato inosservato a Lega e Forza Italia, ma le scaramucce tra l’ala governativa del centrodestra e la linea politica di Fratelli d’Italia non sono iniziate con il passaggio dell’ex senatore berlusconiano tra le file dei meloniani.

Il casus belli ha, infatti, origini lontane, ed è riscontrabile nel sostegno di Lega e Forza Italia al governo Draghi, per poi toccare il culmine la settimana passata, con l’esclusione di un rappresentante di Fratelli d’Italia nel Consiglio di amministrazione della Rai per mano di Lega e Forza Italia. Questa estromissione è stata vista da Giorgia Meloni come un vero e proprio tradimento, talmente grave da far saltare le regole del gioco e da spingere la Meloni ad affondare il colpo per portare tra le proprie fila Malan, da 25 anni fedelissimo di Berlusconi. La leader di Fratelli d’Italia si è però detta ferma sostenitrice del centrodestra unito. “Credo nel centrodestra, ma quello che voglio capire è se ci credono anche gli altri, perché sono accadute troppe cose che mi fanno temere”, spiega la Meloni, che poi chiede a gran voce un incontro con i suoi alleati per discutere del futuro della coalizione. Ma qualcosa si è incrinato nel centrodestra e prova ne è che la Meloni abbia addirittura messo in dubbio la candidatura di Occhiuto in Calabria, sondando la disponibilità della senatrice Wanda Ferro per una candidatura di bandiera.

L’ipotesi fa infuriare il leader del Carroccio Matteo Salvini, il quale reputa inaccettabile “pensare che una poltrona in Rai valga il centrodestra e il cambiamento, anche perché il pluralismo è garantito con o senza le poltrone in Cda.” La rottura dell’alleanza, infatti, non conviene a nessuno dei tre leader, che fino a poco tempo fa stavano addirittura lavorando a una Federazione di Centrodestra.

Va segnalato, infatti, che Forza Italia abbia porto come ramoscello d’ulivo a Fratelli d’Italia la candidatura unica di Fabio Battistini come sindaco di Bologna, per cui era in corsa anche Andrea Cangini, senatore di Forza Italia. Ma la maretta all’interno della coalizione è lontana dalla soluzione, che potrà avvenire solamente dopo un incontro tra i tre leader, e che, forse, potrebbe addirittura non bastare.

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