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Interviste

I risultati delle primarie a Roma e Bologna

Tiriamo le somme delle primarie per la corsa all’elezione del sindaco di Roma e Bologna

Emma Corsini
Politica Interna · 23 giugno 2021 · 2 min di lettura

Domenica si sono concluse le primarie tenutesi a Roma e a Bologna. Prima di passare ad osservare i risultati ottenuti dai rispettivi partecipanti è doveroso porre l’attenzione su un dato: un’ottima affluenza. In entrambe le città, infatti, a dispetto dei pronostici e del caldo, si sono presentati un alto numero di elettori, 45mila a Roma e 27 mila a Bologna. Indipendentemente dai risultati delle primarie quindi questo dato, indice di partecipazione politica e senso civico, è sintomo di buon funzionamento del processo democratico e interesse verso le politiche locali. Letta, segretario del partito vincente, esulta: “Un successo di popolo con affluenza pre-Covid”.

Le primarie sono una competizione mediante la quale gli iscritti ad un partito o ad uno schieramento politico votano il candidato che li rappresenterà, in questo caso nella successiva elezione per scegliere il futuro sindaco. Sia a Roma che a Bologna queste sono state vinte dal partecipante favorito: Roberto Gualtieri nella Capitale e Matteo Lepore nel capoluogo dell’Emilia Romagna, entrambi facenti le veci del Partito Democratico.

L’avversaria di Lepore, Isabella Conti, sindaca di San Lazzaro, si è presentata alle elezioni come indipendente pur essendo membra del direttivo nazionale di Italia Viva, da quando nel 2019 ha lasciato il Pd. Nonostante la sfida fosse complicata contro le truppe del Pd la Conti ha ottenuto degli ottimi risultati ottenendo un 40,4% , oltre 10mila voti, contro il 59,6% di Lepore, con cui al termine delle elezioni si è complimentata.

A Roma invece dei voti contati che ammontano a 48.624 schede, il 60,6% è andato a Gualieri, seguito dal presidente del III Municipio Giovanni Caudo con il 15,6% e Paolo Ciani di Demos al 7,1% con 3372 voti, una distribuzione delle schede fra loro e gli altri candidati molto più frammentata rispetto a quella verificatasi a Bologna.

Vedremo alle prossime elezioni se il fronte del centrosinistra rappresentato dal Pd troverà un riscontro positivo, senz’altro i risultati ottenuti mostrano una sinistra molto meno frammentata di quello che si potesse pensare, e nonostante vi sia chi non si sente rappresentato ed è scontento della vittoria dal Pd, in un sistema democratico sono i numeri ad avere l’ultima parola. Lepore, a seguito della vittoria afferma: “Con questo risultato Bologna si conferma la città più progressista d’Italia, con un centrosinistra forte e unito che saprà vincere l’appuntamento di ottobre. Ho lavorato per unire il centrosinistra e ora possiamo dire di avercela fatta”. Gualtieri invece dopo lo spoglio si è lasciato andare dicendo: “Come speravamo è stata una bellissima giornata di partecipazione e democrazia. Abbiamo ottenuto una partecipazione alta e siamo contenti. Sono onorato della fiducia che mi è stata accordata. Siamo una grande squadra e da domani tutti uniti, si lavora per rilanciare Roma”.

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