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Interviste

La ribalta degli outsider

La strategia politica per indurre il centrodestra a fuoriuscire dal governo trova l’opposizione del Presidente del Consiglio

Edoardo Fracchiolla
Politica Interna · 19 maggio 2021 · 2 min di lettura

La strategia politica per indurre Lega e Forza Italia a fuoriuscire dal governo è naufragata nelle ultime ore grazie ad un colpo di coda di Mario Draghi, che da normalizzatore silente alla Stefano Pioli si è trasformato come un fulmine a ciel sereno in un condottiero alla Antonio Conte. Il presidente del Consiglio ha infatti assistito silente agli attacchi di Letta al leader del centrodestra Matteo Salvini, il quale ha più di una volta invitato il segretario del Carroccio ad abbandonare la compagine governativa. Lo strumento con il quale il centrodestra è stato messo in mezzo al fuoco incrociato delle dichiarazioni dell’alleanza giallorossa è stato proprio il coprifuoco. Speranza si è più volte esposto a favore di questa misura, che dati epidemiologici alla mano non sembra che abbia giocato un ruolo determinante. I nuovi casi diminuiscono ormai quasi costantemente, nonostante il caldo quest’anno stia tardando su tutta la penisola. Le terapie intensive e i ricoveri stanno incominciando a svuotarsi. I ristoratori, ormai sull’orlo della disperazione, si stanno ingegnando pur di mettere fuori dal proprio locale due o tre tavolini distanziati per permettere ai clienti di sedersi a mangiare una piadina al volo, visto che un pasto completo da finire entro le 21.30 è difficile da sostenere dal punto di vista logistico. La somma di tutti questi dati e dei sacrifici dei lavoratori italiani ha convinto Mario Draghi a concedere agli italiani, almeno fino a fine giugno, un’ora in più per poter uscire e lavorare.

La tattica del centrosinistra capitanato da Letta, infatti, era quella di utilizzare l’arma del coprifuoco per indurre i ministri leghisti e forzisti alle dimissioni, spingendo di conseguenza il centrodestra a uscire dal governo, per poter instaurare nuovamente un redivivo governo giallorosso. Questo gioco però non è stato ben visto da Mario Draghi. Il presidente del Consiglio ha infatti mandato subito un segnale chiaro alle parti litiganti, spingendo fortemente per lo slittamento del coprifuoco, a cui diremo addio definitivamente il 21 luglio, e un’accelerazione sulla tabella di marcia che ci dovrà portare alla normalità. Questa settimana, infatti, si potrà tornare a prendere un caffè o un’aranciata al bancone del bar. Da lunedì riapriranno le palestre, la cui apertura è stata anticipata. Questa settimana i centri commerciali riapriranno anche nel fine settimana, mentre più in là riapriranno anche parchi tematici, la cui apertura è stata anticipata. La riapertura delle discoteche, invece, è ancora oggetto di mistero e dipenderà dall’andamento epidemiologico. Di certo c’è solo che Draghi abbia finalmente incominciato a sputare fuoco, facendosi sentire all’interno di una maggioranza le cui tensioni si fanno sempre più evidenti. Il messaggio è chiaro: si rispetti quello che si è promesso entrando a far parte di questo governo, lealtà e collaborazione. Chi è intenzionato a fare giochi politici non è il benvenuto.

Il centrodestra e ItaliaViva esultano, vedendo l’obiettivo delle riaperture sempre più vicino, pandemia permettendo. Memori dell’esperienza Post-Papeete Lega e Forza Italia, pur non piegandosi, non hanno intenzione di uscire dal governo. Qualora infatti cedessero alle provocazioni si formerebbe un nuovo governo giallorosso, il cui spettro è fin troppo evidente agli occhi del Centrodestra. Sembra quindi che finalmente si sia arrivati ad un punto di svolta, che la vetta sia raggiunta e che ci sia solo la discesa davanti a noi, ma abbiamo già potuto vedere che il virus è strano, muta e miete vittime. Speriamo che i vaccini si rivelino un’arma efficace contro la possibile riscossa del Covid. Saranno gli ultimi sforzi prima del ritorno alla vita o l’ennesima attesa vana?

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