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Interviste

Elezioni tedesche 2021: il post Merkel è ancora un’incognita

Il 26 settembre 2021 è una data importante non solo per la Germania ma, in senso lato, anche per l’Europa

Federico Morra
Esteri · 17 agosto 2021 · 5 min di lettura

Il 26 settembre 2021 è una data importante non solo per la Germania ma, in senso lato, anche per l’Europa. Dopo sedici anni di governo, infatti, la Cancelliera Angela Merkel non si ricandiderà più – decisione presa nell’ottobre 2018 a seguito del calo dei consensi per la CDU e la scelta di ritirarsi dalla politica – alla carica di Cancelliera. Il popolo tedesco dovrà quindi scegliere chi guiderà il loro Paese per i prossimi quattro anni, anche se i candidati non sembrano così popolari come la Cancelliera uscente.

Prima di introdurre i possibili successori, è utile capire come si svolgono le elezioni nella Germania federale.

Il 26 settembre il popolo tedesco dovrà, attraverso il voto di fiducia, eleggere la Camera bassa del Parlamento federale (Bundestag) legata al Governo. Per eleggere il Bundestag, gli elettori hanno a disposizione due voti.

Il primo voto (Erststimme) serve per eleggere il deputato che ottiene la maggioranza relativa dei voti – come nel Regno Unito – nei collegi uninominali – la Germania è suddivisa in 299 collegi uninominali. Con il secondo voto (Zweitstimme) invece, gli elettori assegnano in maniera proporzionale ai suffragi espressi, i 598 seggi del Bundestag a ciascun partito candidato – con una soglia di sbarramento al 5% - con il metodo Sainte-Laguë.

Se, com’è successo alle elezioni federali del 2017, in un Land il numero di deputati di un partito eletti con il primo voto supera il numero di seggi attribuiti al partito mediante il secondo voto, tutti i candidati eletti entrano a far parte del Bundestag. Questi seggi in più sono denominati “mandati in eccedenza” che alterano la proporzionalità della rappresentanza. Per risolvere tale squilibrio si è deciso di aumentare il numero di seggi con dei seggi compensativi in modo da riottenere la proporzionalità. Dopo aver formato il Bundestag, quest’ultimo eleggerà il Cancelliere – la persona che ha ottenuto i voti della maggioranza dei membri del Parlamento federale – su proposta del Presidente della Germania.

Ma chi sono i candidati principali per il posto di Angela Merkel?

Il candidato scelto dalla coalizione democratico - cristiana, quella a cui appartiene la Merkel, della Christlich Demokratische Union Deutschlands (CDU) e della Christlich-Soziale Union in Bayern (CSU) ha scelto come candidato per succedere alla Cancelliera il Ministro-Presidente della Renania Settentrionale-Vestfalia Armin Laschet.

Questa scelta è stata presa anche per dare continuità alla linea politica di Angela Merkel poiché l’erede designata della Cancelliera era Annegret Kramp-Karrenbauer – che è stata la leader del partito dal 2018 al 2021 – ma non aveva grande popolarità tra gli elettori. Armin Laschet, scelto durante il Congresso della CDU di gennaio 2021, ha vinto contro l’altro possibile candidato, Friedrich Merz, molto più spostato verso destra rispetto al candidato Cancelliere.

Inizialmente favorito, tuttavia, dopo la brutta figura fatta durante le visite alle aree devastate dalle inondazioni degli scorsi mesi, i sondaggi lo vedono assestato intorno al 23% cosa che ha fatto aumentare le preoccupazioni tra i conservatori – i quali però non vogliono sostituirlo con il più popolare Markus Söder leader del CSU. Questo calo nei consensi ha spinto addirittura Angela Merkel a intervenire per aiutare Laschet nella campagna elettorale – interverrà in un evento elettorale a Berlino il 21 agosto secondo il quotidiano berlinese Tagesspiegel. Infatti, secondo il Poll of Polls di POLITICO, le ultime uscite del candidato conservatore hanno abbassato l’indice di gradimento fino al 25%, non troppo lontano dai Verdi.

Il Sozialdemokratische Partei Deutschlands (SPD) ha candidato l’attuale Vicecancelliere e Ministro delle Finanze Olaf Scholz, molto simile alla Cancelliera uscente per temperamento. Da qualche tempo in bilico nei sondaggi – terzo posto dietro CDU/CSU e Verdi – il partito vede in Scholz la migliore risorsa del possibile – in un sondaggio del Politbarometro il 34% dei tedeschi intervistati ha affermato che il candidato socialdemocratico dovrebbe essere il prossimo Cancelliere.

La recente crescita di popolarità del candidato socialdemocratico è dovuta, tuttavia, alle scarse performances di Laschet in primis – soprattutto dopo la scarsa gestione a seguito delle inondazioni nel Nord Reno-Westfalia e il video che lo mostra ridere durante una visita alle zone alluvionate – e ad una serie di passi falsi della candidata dei Verdi.

Quello che però preoccupa l’SPD sono i giovani elettori: Scholz non ha fatto breccia nell’elettorato più giovane – problema che attanaglia molti partiti di centrosinistra in Europa – anche se può contare su quello più anziano, prevalentemente dell’est. Infatti, secondo alcuni analisti politici, se l’SPD vuole veramente ottenere la maggioranza, dovrebbe spostare il proprio focus politico verso quello che ora è più importante per i giovani ossia il futuro del modello industriale, fiscale e sociale tedesco. Infatti, secondo il Poll of Polls di POLITICO l’SPD è dato ancora al 17%, molto indietro rispetto agli avversari.

Il partito Alleanza 90/I Verdi (Bündnis 90/Die Grünen) ha annunciato qualche mese fa che la candidata Cancelliera sarà Annalena Baerbock, leader del partito assieme a Robert Habeck dal 2018. Laureata in diritto internazionale alla LSE, parlamentare dal 2013 si è fatta conoscere per la sua autorevolezza e la sua competenza e ha già dimostrato di essere molto credibile.

Con discorsi molto più inclusivi è riuscita a farsi apprezzare da molti giovani elettori ma anche tra quelli della sua stessa linea politica – come le moltissime persone che ancora lavorano nelle centrali a carbone. «Con la mia candidatura, vorrei fare un’offerta qui oggi all’intera società, un invito a guidare il nostro Paese vario, forte e ricco verso un buon futuro» ha commentato la sua candidatura sottolineando inoltre che «oggi inizia un nuovo capitolo per il nostro partito e, se lo faremo bene, anche per il nostro Paese».

In effetti, molti analisti politici hanno osservato come negli ultimi tempi, a causa anche dell’irrilevanza degli ultimi anni dell’SPD, i Verdi sono riusciti ad attrarre molti elettori – secondo un sondaggio di POLITICO ad oggi i Verdi si assestano introno al 19-20% qualche punto indietro alla coalizione CDU/CSU – e hanno una possibilità concreta di far parte del prossimo governo di coalizione con il CDU/CSU a capo di una coalizione con l’SPD e Die Linke. Uno degli obiettivi principali del partito è un’accelerazione verso l’energia pulita per raggiungere l’obiettivo dell’eliminazione del carbone entro il 2030 che attira molto l’elettorato giovanile.

Infine, ci sono i liberali del FDP che hanno scelto Christian Lindner come candidato, che secondo Poll of Polls di POLITICO si assesta al 12% - sostegno aumentato anche a seguito della strategia di ostruzionismo perseguita durante la pandemia contro il Governo – che secondo molti analisti si sta giocando il suo futuro come leader del partito con le elezioni di settembre. In questo momento, quindi, secondo i sondaggi Poll of Polls di POLITICO il CDU e CSU avrebbero la maggioranza relativa dei voti (29%) mentre i Verdi si fermerebbero intorno al 20% e l’SPD al 17%.

Tuttavia, alcuni sondaggi non assicurano che un nuovo accordo tra l’attuale alleanza governativa CDU/CSU e SPD possa ottenere la maggioranza vista la perdita di qualche punto percentuale dal 2017. Da qui la possibilità per i Verdi di entrare nella Grosse Koalition – a discapito dell’FDP e di Die Linke (7%) – in modo da creare una grande alleanza di governo per garantire solidità – cosa molto comune in Germania. A oggi quindi ancora non si hanno certezze riguardo chi succederà ad Angela Merkel ma solo speculazioni. Non ci resta quindi che attendere il 26 settembre.

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