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Interviste

Gli Stati Uniti approvano un piano di aiuti da 1900 miliardi

Il Congresso degli Stati Uniti ha approvato in via definitiva il pacchetto da 1.900 miliardi di dollari per fronteggiare l’emergenza Covid-19.

Lorenzo Santucci
Esteri · 11 marzo 2021 · 2 min di lettura

Il Congresso degli Stati Uniti ha approvato in via definitiva il pacchetto da 1.900 miliardi di dollari per fronteggiare l’emergenza Covid-19, aiutando direttamente gli americani e facendo così ripartire l’economia. L’American Rescue Plan Act 2021, oltre ad essere uno dei piani economici più ambiziosi della storia del paese dalla crisi del 1929, è anche la prima vera vittoria di Joe Biden da presidente. Una vittoria legislativa arrivata senza il consenso dei repubblicani. Nessun voto dalle file del GOP è arrivato durante le tre turnazioni di voto.

La motivazione offerta dai repubblicani riguardo la loro opposizione a questo piano economico è il suo essere troppo dispendioso (ne avevano proposto uno da 600 milioni, senza successo) e un rischio di inflazione per l’eccessivo denaro immesso sul mercato. Solitamente, per l’approvazione legislativa servono 60 voti a favore ma l’abbandono da parte dei democratici su un rialzo del salario minimo dagli attuali $ 7,25 ai richiesti $ 15 ha fatto scattare la procedura del reconciliation, motivo per cui i 51 voti ottenuti dal Plan Act 2021 sono stati sufficienti per la sua approvazione. Ora si attende solamente la firma del presidente Biden. Una formalità che dovrebbe avvenire nella giornata di venerdì.

Nel dettaglio, il piano prevede aiuti diretti alle famiglie in difficoltà a causa della pandemia. I sussidi di disoccupazione sono stati estesi fino al 6 settembre prossimo - erano in scadenza il 14 marzo - con assegni da $ 300 a settimana (qui, insieme all’accantonamento della proposta sul salario minimo, abbiamo una sconfitta per l’amministrazione Biden che aveva proposto $ 400 settimanali). Le misure economiche prevedono, poi, un versamento diretto di $1.400 alle persone con un reddito annuo inferiore ai 75mila dollari, soglia che si alza a 150mila dollari complessivi se riguarda le coppie sposate.

Secondo l’Associated Press, gran parte degli americani riceverà il bonifico per intero in quanto, osservando i dati forniti dall’US Census Bureau, nel 2019 il reddito familiare medio era di $ 68.703. Per tutti gli Stati e governi locali danneggiati gravemente dalla pandemia sono in arrivo 360 miliardi di dollari, in modo tale da risanare i conti. Altri 50 miliardi sono stati stanziati per rinforzare il sistema di tracciamento e test, 16 miliardi per rendere più veloce la spedizione dei vaccini e 10 miliardi per l’acquisto di materiale medico, mentre 47 miliardi di dollari serviranno per coprire le spese funerarie per i morti di Covid-19.

Per la sicurezza di scuole e università saranno messi a disposizione 170 miliardi di dollari, da suddividere rispettivamente i 130 per le prime e 40 per le seconde. Aiuti anche per imprese con i mutui e affitti da pagare e un’estensione di l’Affordable Care Act (la riforma sulle assicurazioni sanitarie volute da Barack Obama e Joe Biden, quando vestiva i panni del vice presidente) attraverso una elargizione dei sussidi.

L’importanza dell’approvazione di questo pacchetto è quindi duplice. Economica in primis: l’OCSE ha previsto una crescita del PIL USA nel 2021 pari al 3,3%, arrivando a quota 6,5%, con significative ripercussioni positive sull’economia globale. E, come scritto, politico. Educato a dovere dall’altra grande crisi di questo secolo che si è trovato a gestire, nel 2008, quando il pacchetto di aiuti fu nettamente inferiore - meno della metà, circa 800 miliardi di dollari - Biden sa che quello appena varato rappresenta per gli americani “una possibilità per combattere”.

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