Torna alla prima pagina
Interviste

Corte Costituzionale: "Il cognome del padre è retaggio patriarcale, basta disparità"

La consulta si è espressa sulla possibilità di trasmettere il cognome di entrambi i genitori ai figli, dopo l'istanza del Tribunale di Bolzano

Mariachiara Monaco
Attualità · 13 febbraio 2021 · 2 min di lettura

Ancora una volta si torna a parlare di famiglia e parità, così come era avvenuto in merito alla questione genitore 1 e 2, tema ancora oggi oggetto di accesi dibattiti. La Corte Costituzionale si è pronunciata sulla richiesta del Tribunale di Bolzano circa la questione di legittimità della norma secondo la quale, in presenza di contrasti tra genitori, i figli debbano comunque assumere solo ed esclusivamente il cognome paterno. La corte si è chiesta infatti se in mancanza di accordo tra i genitori, prevalga comunque il cognome del padre, da trasmettere ai figli.

L’elemento innovativo, rispetto al passato, starebbe nel riuscire a dirigersi in modo concreto verso la parità di genere tra uomini e donne: rendere, cioè, possibile l’attribuzione del cognome non solo del padre ma anche della madre ad un figlio i cui genitori non siano più in accordo. Questo equivarrebbe a smantellare uno dei più atavici retaggi della mentalità patriarcale, che ha nella nostra storia si è posizionato alla base della formazione di una famiglia.

A dichiarare ciò è la Corte Costituzionale, dando seguito all’istanza del Tribunale di Bolzano circa la norma prevista dal comma I dell’art. 262 del codice civile, la quale prevede, laddove non vi sia accordo tra i genitori, la sola possibilità di trasmettere al figlio solo il cognome paterno.

La Consulta riprende nella sua ordinanza una sentenza della Corte di Strasburgo del 2014, che ha definito il sistema italiano come “estremamente rigido nel far prevalere il cognome paterno su quello materno, determinando quindi una discriminazione ingiustificata tra i genitori, rispetto all’importanza di entrambe le figure nella vita privata e familiare”.

Quindi, la pronuncia della Corte Costituzionale incoraggia ad eliminare le incrostazioni sedimentatasi nei decenni in cui era fortemente radicata una sudditanza formale e sostanziale nei confronti dell’impostazione patriarcale della famiglia, richiamando espressamente gli artt. 2 e 3 della Costituzione, i quali dispongono l’effettiva parità tra i genitori, la pienezza dell’identità personale del figlio e la salvaguardia dell’unità familiare. Già nel 2016, i giudici della Corte Costituzionale avevano dichiarato come “indifferibile” l’intervento del legislatore per riformare in modo esaustivo e semplificato la questione del cognome da trasmettere ai figli. L’argomento dei cognomi richiede imprescindibilmente una normazione legislativa, che non è ammissibile procrastinare ulteriormente, tantomeno, delegare.

La notizia è stata accolta con entusiasmo da Valeria Valente senatrice del Pd e Presidente della Commissione Femminicidio: “Viene riconosciuto pieno valore al principio costituzionale di uguaglianza tra uomo e donna. Ora starà al legislatore garantire il diritto delle donne a trasmettere il proprio cognome alle figlie e ai figli e a disciplinare come questo potrà avvenire. Di certo, non potrà più essere dato per scontato che il cognome della figlia o del figlio sia in automatico quello del padre”.

Unisciti alla nostra newsletter

Ricevi in anteprima aggiornamenti ed analisi esclusive dallo staff di PoliticaLab.

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Il Presidente Draghi e la carica dei 23

Sciolta la riserva nella giornata di ieri, Mario Draghi diventa ufficialmente Presidente del Consiglio e annuncia la squadra dei Ministri.

Politica Interna
13 febbraio 2021 · 1 min di lettura

Qualche indizio sul programma economico del Governo Draghi

Mario Draghi è stato chiamato per rilanciare l’economia italiana, tre i punti più rilevanti del suo piano: investimenti sostenibili, riforma del fisco, sostegno alle imprese.

Economia
13 febbraio 2021 · 2 min di lettura
PoliticaLab utilizza cookies 🍪. Per saperne di più, consulta la  Privacy Policy.
© 2021 PoliticaLab. Chi Siamo. Privacy Policy. Contatti: email ti.balacitilop@ofni, telefono 3438969570.
Collegamento a $https://instagram.com/politicalab_itCollegamento a $https://twitter.com/PoliticaLab_itCollegamento a $https://www.linkedin.com/company/politicalab/