Torna alla prima pagina
Interviste

Come cambia la campagna vaccinale con AstraZeneca?

Con l’arrivo del nuovo vaccino britannico, che verrà somministrato solamente agli under 55, la campagna vaccinale subirà delle modifiche, andando a coprire prima alcune categorie di persone

Giorgio Mastrogiacomo
Attualità · 5 febbraio 2021 · 2 min di lettura

Era il 27 Dicembre scorso quando, con l’arrivo del vaccino di Pfizer, si diede inizio alla campagna vaccinale. Dopo appena poche settimane, però, questo piano venne dovuto rivedere, a causa dei ritardi, o delle diminuzioni delle dosi, nella consegna da parte delle aziende farmaceutiche. Attualmente, infatti, ci troviamo in piena fase 1, con molte regioni che hanno dato il via alle prenotazioni per gli over 80, mentre altre sono ancora in alto mare, in attesa di organizzarsi per la partenza ufficiale.

Nella giornata di mercoledì si è svolta una riunione che ha visti coinvolti Domenico Arcuri, il commissario straordinario per l’emergenza, Roberto Speranza, Ministro della Salute, Francesco Boccia, Ministro agli Affari regionali, e tutti i presidenti di regione. Nel meeting di due giorni fa, Domenico Arcuri ha presentato il nuovo piano vaccinale, lasciando più di qualche perplessità vista la complessità a cui si andrà in contro. La nuova fase 3, infatti, partirà a ridosso del termine della fase 1. Ma perché tutto questo?

Se per quanto riguarda la fase 1, Pfizer ha comunicato che, dopo gli iniziali ritardi, aumenterà le dosi settimanali a partire dal 15 Febbraio, per la fase 3 la consegna delle dosi di AstraZeneca è prevista già per la prossima settimana. Dopo l’approvazione da parte dell’EMA, agenzia dell’Unione Europea che si occupa di farmaci, anche l’AIFA, l’equivalente italiana, ha confermato l’approvazione, rimanendo sulla stessa linea dell’Europa, ossia somministrare il vaccino solamente agli under 55.

E se la fase 1 è ancora in alto mare, con regioni come il Lazio e la Campania dove è già iniziata le prenotazioni per gli over 80, altre come Piemonte ed Emilia-Romagna che convocheranno i diretti interessati attraverso le aziende sanitarie e molte altre nelle quali non sono ancora state date comunicazioni precise, la fase 3 dovrebbe partire già dalla prossima settimana.

Le categorie interessate saranno il personale scolastico ed universitario, i lavoratori delle forze armate, persone in carcere e dipendenti, persone all’interno delle comunità e altre persone indicate come “persone in servizi essenziali”, tutte, ovviamente, under 55. Un totale di poco meno di 4 milioni di persone, alle quali si sommeranno i circa 4,4 milioni di over 80, dando un bel da fare a tutte le regioni.

Se consegne e ritmi verranno consegnati, la fase 2 inizierà come da programma ad Aprile, andando a coinvolgere un terzo della popolazione, più precisamente 19,8 milioni di persone. In questa fase verrà seguito lo stesso schema già deciso a Dicembre, prima le persone “estremamente vulnerabili” a prescindere dall’età, a seguire gli anziani tra i 75 ed i 79 anni e poi quelli tra i 74 ed i 70. Subito dopo toccherà alle persone “vulnerabili under 70”, terminando con la fascia d’età tra i 60 ed i 69 e tra i 55 ed i 59. Si seguirà anche una nuova distribuzione delle dosi, calcolando il numero di “diretti interessati” in ogni regione.

Un piano che, ad oggi, sembra molto arduo e con troppe possibilità di arresto. Per questo motivo il governo cercherà un accordo con i medici di famiglia per le somministrazioni in studio e a domicilio, i quali, però, dovranno comunque attenersi agli accordi regionali. In questo modo si cercherà di velocizzare il piano, andando a coprire il maggior numero possibile di persone nel minor tempo.

Un’altra proposta, avanzata dai presidenti delle regioni, è stata quella di valutare l’utilizzo di anche altri vaccini. L’assessora al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Morati, ha chiesto di prendere in considerazione il vaccino russo Sputnik V, oltre di considerare un tempo maggiore alle tre settimane tra la prima e la seconda dose. Una campagna vaccinale che sta ufficialmente entrando nel vivo, ma che ad oggi presenta tante incognite sulle tempistiche.

Unisciti alla nostra newsletter

Ricevi in anteprima aggiornamenti ed analisi esclusive dallo staff di PoliticaLab.

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Clubhouse, il nuovo social del momento

È il nuovo social del momento, che sta letteralmente spopolando tra i giovani e non. Piace ai vip e si parla e basta

Attualità
5 febbraio 2021 · 2 min di lettura

Face to Face: intervista a Silvia Sciorilli Borrelli

L'intervista di PoliticaLab a Silvia Sciorilli Borrelli.

Interviste
4 febbraio 2021 · 1 min di lettura
PoliticaLab utilizza cookies 🍪. Per saperne di più, consulta la  Privacy Policy.
© 2021 PoliticaLab. Chi Siamo. Privacy Policy. Contatti: email ti.balacitilop@ofni, telefono 3438969570.
Collegamento a $https://instagram.com/politicalab_itCollegamento a $https://twitter.com/PoliticaLab_itCollegamento a $https://www.linkedin.com/company/politicalab/