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Interviste

Clubhouse, il nuovo social del momento

È il nuovo social del momento, che sta letteralmente spopolando tra i giovani e non. Piace ai vip e si parla e basta

Giorgio Mastrogiacomo
Attualità · 5 febbraio 2021 · 2 min di lettura

C’è una sola regola, si parla e basta. È questa la novità del nuovo social sta letteralmente spopolando in tutto il mondo. Ad oggi conta poco più di 2 milioni di iscritti e da poco è arrivato anche in Italia. Formato da tante “stanze” nelle quali si può entrare come pubblico e, eventualmente, chiedere all’organizzatore di parlare, su ClubHose si usa appunto solo la parola. Niente condivisioni, niente chat, niente storie, ma solo parole.

Una novità che in tanti si aspettavano. La possibilità di interagire, direttamente, con persone in tutto il mondo ed anche con i vip, parlando di qualsiasi argomento, rende quest’app ancora più affascinante. Ad aumentarne esponenzialmente l’hype è l’ingresso ad inviti. Non basta solamente registrarsi, ma per entrare ufficialmente nel mondo di ClubHouse bisogna ricevere l’invito da parte di una persona già iscritta. Una mossa di marketing non da poco quella di Paul Davison e Rohan Seth. Ah, in tutto ciò, bisogna avere un dispositivo Apple, in quanto ClubHouse non è ancora disponibile su Android.

Una volta entrato in una stanza si potrà ascoltare e parlare, richiedendo al moderatore il “permesso”. I temi sono i più differenti e vengono scelti proprio dai moderatori. In molti, anche in Italia, la stanno vedendo come una grandissima occasione per interagire con il proprio pubblico. C’è addirittura chi, come Giovanni Boccia, sociologo dei nuovi media, ci vede una grandissima possibilità per la DAD.

Inoltre, come spiega il professor Carlo Bo dell’Università di Urbino, un’altra caratteristica fondamentale è la deperibilità, tu ci sei e puoi partecipare altrimenti sei escluso in una presenza in sincrono. Le continue notifiche, poi, ci invogliano ad entrare in una stanza o in un’altra, anche per la sola curiosità di sentire ciò che viene detto.

Se da una parte troviamo un nuovo candidato per la categoria F.O.M.O 2021, ovvero il fear of missing out, la “paura di perdere qualcosa” e rimanere fuori, dall’altra ci troviamo difronte ad una potenziale minaccia. Chi deciderà, e soprattutto chi controllerà, cosa si può dire e cosa non si può dire all’interno delle stanze? Come verranno gestiti i moderatori? Domande alle quali ancora non ci sono risposte, ma che rischiano di diventare un vero e proprio problema sociale.

Nel frattempo, però, ClubHouse continua a crescere di minuto in minuto, iniziando a destare più di qualche preoccupazione ai più grandi social, Whatsapp su tutti. Zuckerberg correrà ai ripari come fece con Snapchat inserendo su Instagram e Facebook le stories o punterà ad acquisire l’applicazione che, ad oggi, ha già una valutazione di oltre un miliardo di dollari?

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